.Complesso nuragico di Sant'Imbenia
|
|
Ubicazione/Come arrivareS.S. all'incrocio Alghero-Capo Caccia-Porto Ferro, dove si devia per Capo Caccia. Il sito, indicato da cartelli, si trova poche decine di metri dopo l'incrocio Informazioni TuristicheGestioneL’area archeologica non è affidata in gestione ma per la visita (solo su prenotazione) si può contattare: Cooperativa SILTtel. 39079980040fax 39079981101http://www.coopsilt.itinfo@coopsilt.itOrarioLa visita avviene su prenotazione
DescrizioneIl villaggio nuragico di Sant’Imbenia è costituito da un nuraghe attorno al quale ruota un villaggio (esplorato parzialmente negli anni Ottanta e Novanta del XX secolo), sorto in tempi e con soluzioni planimetriche differenti. Il nuraghe è di tipo complesso: presenta tre torri (il mastio e le due affrontate sul lato sud-est) racchiuse entro un bastione dal profilo retto-curvilineo. Venne edificato in una fase avanzata del Bronzo Medio, verosimilmente intorno al XV-XIV secolo a.C. Il primitivo impianto del villaggio, che risale invece alla fine del Bronzo Medio (1400-1300 a.C. circa), si componeva di capanne di pianta circolare; nella successiva età del Bronzo Finale (dal 1.100 al 900 a.C. circa) e nella prima Età del Ferro (dal 900 al 700 a.C. circa) a queste strutture se ne sovrapposero altre, del tipo detto “ad isolati”, con abitazioni formate da più vani separati da stradine e piazzette anche lastricate; nell’abitato sono presenti anche quattro pozzi. Alcuni vani di questa fase sono interpretabili come ambienti d’uso comunitario impiegati, verosimilmente, per riti religiosi o laici. Proprio in questa fase tra il IX e l’VII sec. a.C. elementi di etnia “orientale” (fenici e, forse, anche greci) stabilirono i primi contatti “commerciali” con la popolazione indigena della Nurra occidentale costiera ed interna; questi rapporti accelerarono, forse, l'emergere di ceti aristocratici nella società nuragica. L’ipotesi che questi rapporti potessero sfociare nello stabilirsi degli stranieri nei villaggi nuragici (finalizzato in particolare all'approvvigionamento di beni di pregio come i metalli), trova conferma nel ritrovamento di ceramiche fenicie e greche di età arcaica proprio nell’insediamento di Sant’Imbenia, che costituisce un esempio eclatante di emporion. Tra le capanne del villaggio, presentano un particolare interesse: la “capanna con bacile” - caratterizzata dalla presenza di un bacile circolare di pietra, connesso verosimilmente a riti lustrali - e la “capanna dei ripostigli” cosiddetta per il ritrovamento di un considerevole quantitativo di lingotti di rame - interi o frammentari - conservati in due anfore vinarie, riutilizzate, dalla forma tipicamente fenicia. Benchè simili esteriormente le due anfore sono fabbricate uno a mano e l’altra al tornio: questa differenza indizia, verosimilmente, la produzione locale di uno dei due e quindi l’integrazione tra la cultura tardo nuragica e quelle allogene. CronologiaDall'Età del Bronzo Medio alla prima Età del Ferro (XIV-V sec. a.C. circa) BibliografiaS. Bafico, Nuraghe e villaggio |
|
|
|